COME IMPARARE UNA LINGUA VELOCEMENTE

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Se ti trovi su questa pagina è perché probabilmente vuoi imparare una lingua velocemente. Mi sbaglio? In effetti è proprio il titolo dell’articolo.

Vediamo come fare.

Come imparare una lingua velocemente

Molte volte io stesso mi sono chiesto come poter imparare velocemente una lingua, o meglio: come poterla imparare in poco tempo.

La prima domanda che ti devi porre in questo caso è: che cosa significa per te velocemente?

Tre giorni? Tre Settimane? Tre mesi? Un anno? A quanto in termini di tempo corrisponde per te la parola “velocemente” ? Prova a rispondere a questa domanda.

Supponiamo che io possa darti gli strumenti necessari ad imparare una lingua in un mese partendo da zero (diciamo arrivare ad un livello B2 del quadro standard europeo). Dovresti però studiare 18 ore al giorno ogni giorno, senza fare altro.

Ricorda molto la mia ultima sessione d’esami triennale quando in due mesi preparai 6 esami e la tesi lavorando part-time. Per fortuna andò bene ma non ho alcun ricordo di quel periodo di vita. Fu un non-vivere accompagnato da poco sonno e molta redbull.

Tu lo faresti? Io probabilmente ora non lo farei più.

Mi permetto quindi di riformulare la frase “come imparare velocemente una lingua” con la frase “imparare una lingua nel minor tempo possibile”.

In sostanza quindi, tu (come del resto anche il sottoscritto) vuoi imparare una lingua senza investirci troppo tempo. Se davvero volessi impararla velocemente saresti disposto a studiare giorno e notte non-stop, ma dovresti in questo caso trascurare lavoro, scuola, università o famiglia/amici. Non è proprio la strada che vuoi prendere, lo so.

Esatto Simone, come posso fare?

Con calma. Tra poco ci arriviamo.

Come imparare una lingua nel minor tempo possible

La nuova domanda è quindi “come imparare una lingua nel minor tempo possibile”. C’è una sola risposta a questa domanda: grado di motivazione.

Se inizi a studiare il cinese “perché i cinesi sono tanti” difficilmente riuscirai ad imparare la lingua.

Neanche lentamente.

Neanche in 10 anni.

Ti chiedi perché?

Perché la motivazione non è forte abbastanza.

Ho un amico che ha iniziato a studiare il cinese perché ha conosciuto una ragazza cinese che non parlava inglese, ti assicuro che non ci ha messo molto ad imparare la lingua meglio di Confucio. In questo caso infatti era molto motivato.

Tornando quindi alla tua domanda iniziale: “come si impara velocemente una lingua” la risposta è: Motivazione, Motivazione, Motivazione (la M maiuscola non è casuale).

Solo se realmente motivato riuscirai ad applicarti e a dedicare il tempo necessario allo studio della lingua ritagliando i giusti spazi tra i tuoi mille impegni.

Cosa Significa Imparare Una Lingua Velocemente

Ripensa quindi alla risposta che hai dato poco fa alla domanda: che cosa significa velocemente? Supponiamo tu abbia risposto 3 settimane. Probabilmente ora avrai capito che sarà piuttosto improbabile a meno che tu non voglia perderci in salute, e con risultati comunque non soddisfacenti. E 3 mesi invece? Se hai un grado di motivazione molto elevato in 3 mesi puoi diventare dignitosamente fluente in una nuova lingua (B1) ricorrendo ai #languagehack. Un anno è invece un lasso di tempo assolutamente ragionevole per imparare una nuova lingua (B2-C2) in base ai tuoi obiettivi e al tempo che ci dedicherai.

Stai molto attento però.

La motivazione iniziale spesso non è sufficiente, è facile partire in quinta e poi arenarsi dopo qualche settimana.

Per imparare una lingua è necessario riuscire a mantenere la motivazione durante l’intero processo di apprendimento.

Ben detto Simone! Ma come si fa? Io parto sempre motivato ma poi mi perdo via tra impegni ed altre cose.. E studiare una lingua dopo il lavoro o le lezioni in università spesso è pesante..

Hai perfettamente ragione. Non è facile. Ecco perché ho scritto un altro articolo in cui ti svelo i miei trucchi per mantenere alta la motivazione.

Ricorda: solo se realmente motivato riuscirai ad apprendere la tua lingua obiettivo. Il tempo che impiegherai sarà inversamente proporzionale al tuo grado di motivazione.

Maggiore sarà la tua motivazione, minore il tempo di cui avrai bisogno.

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Articolo interessante?

IMPARARE QUALSIASI LINGUA: 6 TRUCCHI CHE FUNZIONANO

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Non è importante quale lingua tu voglia imparare. Dallo spagnolo al cinese, dal francese all’arabo il fattore determinante è uno e uno solo: la motivazione.

Il tuo successo nell’apprendimento di qualsiasi lingua è la tua capacità di mantenere la motivazione. In questo articolo ti illustrerò qualche piccolo trucco per tenerla alta e “restare sul pezzo” durante l’intero processo di apprendimento.

Settembre 2012: presi la decisione di iniziare ad imparare il cinese. Al tempo la mia esperienza con le lingue si limitava all’inglese. Scelsi la via tradizionale iscrivendomi ad un corso serale organizzato dal comune.

Avevo due motivazioni iniziali:

  1. I cinesi in Italia, soprattutto nella zona in cui vivevo, erano all’epoca molti e volevo riuscire a comunicare con loro nella loro lingua – motivazione valida ma abbastanza debole.
  2. Mi avevano detto tutti che il cinese era difficile: non potevo non accettare la sfida 🙂 – motivazione media, se sei una persona competitiva questa è invece una motivazione molto forte, io in generale non lo sono.

Dicembre 2013: è ora di dare l’esame HSK2, secondo livello di cinese, corrispondente ad un A2 del quadro europeo. Nel frattempo è un anno che lavoro a tempo pieno, ho finito gli esami e mi sono laureato a luglio dello stesso anno. Ricevo una nuova offerta di lavoro in Germania e parto per Düsseldorf. La prima sessione disponibile per l’esame è a marzo 2014. Il fatidico giorno mi ritrovo in una stanza con dei cinesi che parlano solo cinese e tedesco (lingua a me allora sconosciuta). Credo mi abbiano scambiato per pazzo. Del resto chi farebbe un esame di cinese in Germania senza sapere la lingua locale? Probabilmente avevano ragione.

L’esame andò bene, ma io una volta trasferitomi in Germania avevo perso ogni motivazione.

Avevo da un lato dimostrato che potevo imparare il cinese superando con successo gli esami nonostante il periodo intenso di tesi di laurea, dall’altro sentivo la necessità di concentrarmi a pieno sul tedesco visto il trasferimento e la necessità di integrarmi con la cultura locale.

Ad oggi non ho più ripreso in mano il cinese.

Ti ho raccontato questa mia breve storia perché tu possa capire quanto la motivazione sia essenziale per raggiungere i propri obiettivi.

Senza la giusta motivazione è impossibile imparare una lingua.

Nada de nada homie.

La motivazione è tutto.

Ti invito a rileggere questa frase e prendere un attimo per rifletterci.

La motivazione è TUTTO.

Simone, come mi mantengo motivato durante l’apprendimento?

Ora lo vediamo.

Come mantenere la motivazione durante il processo di apprendimento delle lingue

1. Parla

Quando inizi a studiare una nuova lingua la mancanza di un riscontro è spesso un problema. Studi, fai esercizi, leggi libri e impari regole. Ma stai davvero imparando la lingua? Booh. Come fare per verificarlo? Semplice! Parlando! Possibilmente con un madrelingua.

Una soluzione splendida è il sito Italki, tramite il quale potrai trovare un partner lingusitico e conversare gratuitamente via skype. Se poi vorrai perfezionare alcuni aspetti della tua lingua obiettivo potrai anche contattare un insegnante privato e acquistare ore di lezione online per approfondire determinati argomenti. Parlando con qualcuno ti renderai conto di quanto effettivamente stai o non stai migliorando. Avere un riscontro da un madrelingua è un ottimo modo per “restare sul pezzo” e focalizzarsi sullo studio della lingua.

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Lei aveva pochi amici, parlava con una lattina. Credits: Pixabay.com

2. Gioca

Un secondo metodo molto efficace per mantenere elevata la motivazione è alternare lo studio vero e proprio a momenti di gioco. Io la sera dopo il lavoro sono spesso stanco e capita che non abbia voglia di mettermi a studiare. Ecco allora che guardarti un film, leggere un romanzo o anche giocare al tuo videogioco preferito nella tua lingua obiettivo diventano buoni metodi per restare immerso nella lingua anche quando la voglia di studiare è poca. Non solo mantieni la motivazione nei momenti in cui la voglia di studiare è poca. È anche un ottimo metodo di apprendimento. Ho scritto un articolo intero proprio su come imparare una lingua utilizzando i mass media.

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Ecco magari questo videogioco nello specifico non aiuta molto con le lingue. Ma lui voleva solo giocare. Credits: Wikipedia

3. Viaggia

È da un po’ di tempo che sto studiando lo spagnolo. Sai che ho fatto? Ho appena prenotato una vacanza in Argentina! In questo modo potrò mettermi alla prova e testare sul campo quello che ho studiato. Se hai già pianificato le ferie potresti anche pensare ad un week-end in una capitale europea! Non puoi però farlo con tutte le lingue. Per il giapponese ad esempio un week-end è un’alternativa purtroppo non percorribile 🙂

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Pronto a partire? Credits: Wilerson S Andrade on Flickr

4. Sfidati

Durante il periodo della mia tesi di laurea fissavo appuntamenti con il mio relatore per discutere un nuovo capitolo quando ancora non avevo iniziato a scriverlo! Una volta che il professore confermava la data dell’appuntamento sapevo che avrei dovuto mettermi sotto e lavorare al nuovo capitolo senza perdere tempo.

Lo stesso piccolo trucco vale con gli esami di lingua. Iscriviti ad un esame quando ancora non sei pronto, metterti un po’ di pressione addosso sarà un grosso incentivo a livello motivazionale. Soprattutto quando per quell’esame hai pagato 150-200€. Sono sicuro che preferisci metterti a studiare piuttosto che dover rifare l’esame :).

PS. Ti sconsiglio questo trucco se sei una persona ansiosa, metterti pressione addosso da solo sarebbe in questo caso controproducente. Se non lo sei è invece uno dei migliori trucchi.

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Ecco, magari per imparare una lingua non c’è bisogno di saltare nel vuoto da una montagna. Poi fate vobis. Credits: Wikipedia

5. Premiati

Un incentivo ulteriore per mantenere il focus sullo studio è quello di un premio. Può essere un viaggio, una cena al ristorante, quel vestito che volevi tanto o una giornata alle terme. Non ha importanza. Definisci il tuo obiettivo e premiati se lo raggiungi. L’obiettivo in questione potrebbe essere l’esame di lingua da superare o riuscire ad avere la tua prima conversazione con un madrelingua entro un determinato giorno. Premiati. È un buon metodo!

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Fissa il tuo obiettivo e centralo! E poi gotidi il tuo meritato premio. Credits: Pixabay.com

6. Pubblica

Stai studiando una nuova lingua? Rendilo pubblico! Raccontalo ai colleghi ed agli amici! Fallo sapere a tutti! È il metodo migliore per mantenerti motivato. Gli amici periodicamente ti chiederanno come sta andando con la nuova lingua e – nel caso ce ne siano – le persone che già la parlano coglieranno l’occasione per confrontarsi con te. Sentiti libero di taggare @LanguageHackersItalia su Facebok raccontandoci la lingua che stai studiando! Avrai tutto il suporto della community!

Clicca per seguire la community di Language Hackers Italia

Fai tuoi questi 6 piccoli trucchi e riuscirai a mantenere la giusta motivazione necessaria per raggiungere il tuo obiettivo: l’apprendimento di una nuova lingua! Annotateli su un foglio se ne hai bisogno.

Però inizia subito.

Ora.

Non tra 5 minuti, non dopo il caffè e neanche stasera.

ORA.

C’è un mondo pieno di gente là fuori che aspetta solo di parlare con te.

Credo sia il momento di andare a farci quattro chiacchere, che ne dici?

A prestissimo,
Simone

Vuoi diventare un vero #languagehacker? Ti svelo tutti i segreti su come praticare al meglio la tua lingua obiettivo in vacanza o all’estero in questo post.

PS. Se come al solito hai trovato questo articolo interessante ti invito a ricondividerlo con i tuoi amici con i pulsanti qui sotto. Daresti una mano anche a loro a restare motivati, e faresti tanto felice il sottoscritto 🙂

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INGLESE? NO GRAZIE!

Come EVITARE di parlare INGLESE!

Durante il mio primo periodo di apprendimento del tedesco in Germania mi scontravo sempre con un problema:

Come praticare la LINGUA LOCALE evitando di parlare INGLESE?

Perché si sa, in un paese dove in molti parlano inglese è molto più semplice comunicare in questa lingua! Così facendo però non avrei mai migliorato il mio tedesco!

Come fare? Ho pensato di chiederlo ad Elfin, madrelingua inglese e professoressa di inglese e italiano, che in questo post ti svelerà qualche trucco – sperimentato da lei stessa sul campo – per riuscire a praticare la tua lingua obiettivo evitando di usare l’inglese come mezzo di comunicazione.

Del resto chi meglio di una madrelingua inglese come lei – che ha a che fare questo problema quotidianamente – potrebbe raccontarcelo?

Nessuno Simone!

Ecco, appunto. Brillantissima risposta come al solito 🙂

Per questo motivo ora cedo la parola ad Elfin, sarà proprio lei a raccontartelo.

Pronto? Iniziamo.

INGLESE? NO GRAZIE!

In un mondo dominato dalla lingua inglese, è facile pensare che quelli che parlano inglese siano dei privilegiati. Ovunque, l’inglese è una lingua comune (lingua franca) che permette di viaggiare e interagire praticamente dappertutto.

Però, se stai studiando una lingua straniera, il fatto di essere madrelingua inglese – o di parlare inglese molto fluentemente – può essere un’arma a doppio taglio.

Ho imparato questo a mie spese, quando ero a Parigi per studiare il francese.

Non dimenticherò mai quella volta che ho cercato di comprare un milk shake da McDonald’s.

Non ricordo precisamente quello che ho detto, ma devo averlo pronunciato molto male perché la persona al bancone aggrottò le sopracciglia come se avesse sentito un dolore lancinante e rispose in inglese. Un inglese molto scadente tra l’altro… Così scadente che avrei potuto aggrottare le sopracciglia anche io! Ma la sua reazione è stata la cosa migliore per il mio francese, perché mi spinse a migliorarne la pronuncia.

In quel momento, capii che dovevo lavorare sull’accento, e tutto andò per il meglio. Trovai degli amici francesi non parigini, che si impegnarono a correggermi e a darmi consigli.

Parlo così male?

Le cose sarebbero potute andare in modo completamente differente. Cosa sarebbe successo se quel giorno io mi fossi sentita molto insicura? Mi sarei sentita in grado di continuare a migliorare? O ci avrei rinunciato?

Me lo chiedo perché molti dei miei studenti d’italiano si lamentano di non trovare nessuno che parli loro in italiano e del fatto che le persone rispondano sempre direttamente in inglese.

Pensano “Devo parlare veramente male se le persone preferiscono parlarmi in inglese”.

E’ veramente così?

In questo articolo, ti spiegherò perché questo non è vero e cosa puoi fare se una tale situazione ti si presenta.

Questo è importante perché, a parte le ragioni pratiche, io penso che ci siano parecchi malintesi al proposito. Dopo tutto, imparare una lingua straniera dovrebbe facilitare la comprensione.

Stai attento alle zone turistiche!

Quello che mi è accaduto a Parigi è stato causato dal fatto che mi trovavo in una parte della città frequentata da molti turisti, con molta gente che andava e veniva.

Se vuoi imparare una lingua, devi renderti conto che queste aree potrebbero non essere il posto giusto per fare pratica linguistica.

Vuoi sapere il perché?

Perché la gente va di fretta ed è abituata a fare i conti con orde di turisti. Appena ti vedono un po’ insicuro, si affretteranno a salvarti parlando in inglese così da poter finire velocemente la conversazione.

Questo ha poco a che fare con l’effettivo livello della lingua che stai imparando.

Potresti essere a un livello avanzato ma, se sei insicuro quando parli alla gente, loro noteranno solo questo.

Se sei in una zona turistica, le persone sono state preparate ad andare incontro al cliente. Se avvertono qualche incertezza, loro gentilmente cercano di venirti incontro.

Quindi visita pure le attrazioni turistiche ma non aspettarti di fare pratica della lingua in quei posti.

Evita di fare pratica in posti affollati.

Se lo fai, cerca almeno di scegliere il momento migliore per fare pratica. Per esempio, evita aree di traffico pesante, molto affollate all’ora di punta. Se ti trovi in un posto più tranquillo, insisti con calma nel parlare la tua lingua obiettivo.

Se sei al ristorante, per esempio, e il cameriere ti risponde in inglese, continua a parlare nella sua lingua. Questa tattica in sé può essere molto efficace. Se invece la conversazione continua ad essere dirottata verso l’inglese, potresti dire qualcosa nella tua lingua di destinazione come, per esempio: “Vorrei imparare la sua lingua, potrebbe per favore lasciare che la pratichi?”

Sei tu il problema?

Quello che ha pensato di uno dei miei studenti è stato: ”E se fossi io che parlo così male che la gente preferisce parlarmi in inglese?”

Stai mutilando forse una lingua?

Ammettiamo, per ipotesi, che tu lo stia facendo. Che sarà mai? Ricordati che stiamo parlando di una lingua, non di una persona, quindi non sentirti colpevole!

Una lingua è uno strumento di comunicazione, non proprietà privata.

Non posso dirti niente che possa farti mettere maggiormente a tuo agio nei tuoi sforzi tranne che dovresti giudicare la situazione per quella che è, e non interpretarla e vederci significati reconditi.

Il tuo interlocutore conosce l’inglese meglio di quanto tu conosca la tua lingua obiettivo? C’è fretta di essere chiari in questo momento?

Se la risposta a queste due domande è un no, allora insisti a parlare nella tua lingua obiettivo.

Perché stai imparando la tua lingua obiettivo? Raccontatelo!

Il modo migliore per fare in modo che la gente ti parli è quello di coinvolgerli e interessarli. Potresti farlo raccontando cosa ti ha ispirato a cominciare ad imparare la loro lingua e perché vuoi fare pratica. Questo di sicuro li lusingherà e ti presteranno attenzione.

Per esempio, potresti dire che stai imparando la lingua per conoscere le tue origini e la tua famiglia. O per essere in grado di leggere il tuo autore preferito.

In questo modo stai creando un legame molto più personale con le persone.

Io trovo che sia sempre bello conoscere le ragioni per cui qualcuno sta facendo un grande sforzo per imparare la mia lingua.

A parti invertite, non ti farebbe piacere se qualcuno ti dicesse una cosa del genere? Non vorresti aiutare qualcuno in quella situazione?

Com’è il tuo accento?

Alla fin fine, se la gente sembra avere delle difficoltà nel capirti, potrebbe essere la tua intonazione o pronuncia. Se usi la tipica intonazione italiana in un’altra lingua, ci vorrà un po’ di tempo prima che la gente si abitui al tuo ritmo e alla tua cadenza.

Dai alla gente la possibilità di abituarsi un po’. Di solito ci vogliono circa 5-10 minuti.

Se vuoi fare qualcosa di più specifico per risolvere il problema, ci puoi lavorare sopra registrando la tua voce e ottenendo feedback dal tuo Personal Learning Network, ovvero dall’insieme dei tuoi amici e parenti che avrai messo a conoscenza del fatto che stai imparando una nuova lingua.

La gente reagisce alla tua insicurezza, non alle tue abilità linguistiche

Conoscevo un ragazzo che in verità sapeva poche lingue oltre alla propria. Quando viaggiava però si comportava come se fosse il migliore poliglotta del mondo e la maggior parte delle persone sembrava capirlo.

Stavano reagendo alla sua fiducia in sé.

Io non ho quel tipo di autostima e se non ce l’hai neanche tu va bene così.

Storie come questa però dovrebbero aiutarti a sentirti meno colpevole quando condividi le tue capacità linguistiche con il mondo e renderti più sereno nei tuoi tentativi.

Come posso diventare più sicuro di me?

Una delle mie studentesse, durante la sua permanenza in Italia, prenotò alcune brevi sessioni di lingua dopo pranzo per migliorare la sua sicurezza nel parlato. Uscita dalle lezioni si sentiva molto meglio con sé stessa e parlava molto meglio.

Un’altra cosa che puoi fare per iniettare la necessaria autostima linguistica nella tua vita è quella di contattare il tuo partner linguistico, o altri amici con cui stai imparando la lingua, e farti valutare per le tue effettive capacità.

Quando ti senti più sicuro parli sempre meglio. E un miglioramento conduce a un altro miglioramento.

Internet è di grande aiuto in questo senso, offre tante opportunità di sapere effettivamente qual è il proprio livello linguistico… approfittane!

Mi stanno prendendo in giro?

Una cosa difficile da sopportare, specialmente quando si è a un livello intermedio ancora bassino ( B1), è quando la gente ride di quello che diciamo. Questo può succedere.

Come insegnante, lo vedo spesso. I miei studenti si inventano delle parole e io sono sempre stupita dalla loro creatività. Per esempio, un mio studente non ricordava la parola per ghiaccio in italiano. Quindi disse “H20 meno 0”. Così, quando io ho riso, non stavo ridendo per prendere in giro la persona o quello che diceva.

Come avrei potuto? Stavo ridendo stupefatta dalla sua creatività. C’è una grande differenza!

Chi potrebbe ridere di te? Stai facendo una cosa stupefacente, meriti di essere incoraggiato e apprezzato.

Siamo spesso più duri con noi stessi che con le altre persone

Pensaci per un secondo. Se parlassi con qualcuno che sta imparando la tua lingua, rideresti dei loro tentativi? Penseresti che sia una cosa da ridere? Certo che no, quindi cosa ti fa pensare che la gente lo farebbe con te?

E’ molto facile dimenticarlo. Tendiamo ad essere severi con noi stessi. Inoltre, quando parliamo una lingua straniera, ci sentiamo vulnerabili.

Non dipendere mai da una sola persona

Questa è la ragione per cui una forte rete di amicizie linguistiche è un vero salvavita. Non dipendere mai da una sola persona per una valutazione, cerca invece più di una opinione.

Chiedi una seconda opinione ai gruppi linguistici Facebook e ad altri studenti che come te che stanno imparando una lingua.

Con tutti i forum di lingua, Italki, gruppi di scambio linguistico, Instagram, gruppi Soundcloud a portata di click, ci sono veramente molte opzioni online per metterti in contatto con persone che condividono i tuoi interessi e che ti daranno feedback e ti sosterranno.

In altre parole, non devi pensare che sei tu il problema.

Ci possono essere altre cose.

Per essere in grado di reagire appropriatamente, devi saper valutare la situazione.

Ad ogni modo dopo aver superato il pregiudizio iniziale, fai del tuo meglio per creare un legame personale.

Non pensare che dipenda tutto da te. Ma soprattutto, non pensarci troppo e agisci. Qual è la cosa peggiore che può succedere?

Ti è mai successo che dei madrelingua non vogliano parlare con te nella loro lingua e preferiscano utilizzare l’inglese per comunicare?

Come ti sei comportato?

Se hai delle idee da aggiungere al mio elenco, mi piacerebbe sentirle nella sezione dei commenti.

Un ringraziamento speciale ad Elfin ed ai suoi preziosi consigli, trovate maggiori info su di lei sulla sua pagina Italki.

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3 TRUCCHI PER IMPARARE LE LINGUE CHE FUNZIONANO

3 Trucchi Per Imparare Le Lingue Che Funzionano

Oggi ti voglio raccontare 3 trucchi per imparare le lingue molto semplici.

Viviamo in una società in cui siamo circondati dai mass-media e bombardati da informazioni da ogni parte (spesso anche quando non vogliamo). Esiste però il modo di decidere come e quando (e soprattutto in che lingua) accedere a queste informazioni.

Se applicherai passo passo tutte le strategie ti assicuro che imparare una nuova lingua non solo sembrerà più semplice ma anche molto più divertente (anche io odio la grammatica!).

Pronto per iniziare il viaggio?

Sono pronto Simone!

Allora iniziamo 🙂

3 Trucchi per imparare le lingue: Radio, TV e Giornali

Ti svelo un segreto: quando lavoravo a Düsseldorf  avevo un collega rumeno che ha imparato l’italiano semplicemente ascoltando la radio e guardando la tv italiana. Lui stesso mi ha raccontato che sono molti i rumeni che imparano l’italiano in questo modo. Mi sono chiesto: perché non fare lo stesso con la tua lingua obiettivo? Certamente è un po’ più difficile se consideriamo una lingua come il tedesco (che ha poco in comune con l’italiano) per non parlare di polacco, russo, cinese (potrei continuare..).

La verità è che se pensi a lingue come lo spagnolo o il francese, puoi migliorare di molto la lingua ed apprendere fin dal primo giorno semplicemente ascoltando la radio, guardando la tv e leggendo i giornali.

Anche senza alcuna conoscenza di base qualcosa riesci a comprendere e impari i vocaboli pian piano.

Questo accade perché spagnolo, francese, italiano, romeno e portoghese appartengono allo stesso ceppo linguistico. Sono le cosiddette lingue romanze e derivano tutte dal latino. Sì, se hai frequentato anche tu il liceo, era quella lingua che amavi tanto.

Prendiamo invece come esempio il tedesco: questo non accade perchè la lingua tedesca – pur essendo comunque indoeuropea – è relativamente distante dall’italiano.

Se non hai almeno qualche conoscenza di base della lingua e apri un giornale in tedesco, non hai alcuna speranza.

Il tedesco, così come l’inglese e le lingue scandinave (finlandese a parte) appartiene infatti al ceppo delle cosiddette lingue germaniche.  È anche uno dei motivi per cui in Nord Europa parlano meglio l’inglese rispetto a noi, ma questa è un’altra storia…

Ad ogni modo – nonostante quindi la differenza grossa tra italiano e tedesco – ascoltare radio, guardare TV e leggere giornali sono metodi gratuiti ed efficaci per l’apprendimento della lingua (vanno comunque integrati con altre strategie che ti racconterò nei prossimi articoli, non pensare che basti questo). Ti racconto la mia esperienza con il tedesco, che potrai replicare per la tua lingua obiettivo:

1. Radio

Dal primo giorno del mio trasferimento in Germania ho iniziato con la radio al mattino: meteo e traffico.

Inizialmente non capivo una parola se non i nomi delle città nei dintorni. Allo stesso tempo leggevo volantini ed offerte che mi arrivavano a casa. Sì, quelli che normalmente in Italia butteresti via senza degnarli di uno sguardo.

Simone ma tu hai vissuto in Germania! Se volessi imparare una lingua dall’Italia? La radio è in italiano..

Saggia osservazione!

Un metodo però esiste: ti puoi registrare su TuneIn e ascoltare la radio nella tua lingua obiettivo anche a migliaia di chilometri di distanza.

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Una volta la radio si ascoltava così. Credits: Wikipedia.

2. Giornali

Quando ho sentito che era il momento giusto, ho iniziato a sfogliare i primi giornali: ricevo un settimanale gratuito. Ti conviene partire con i giornali locali (nel mio caso il Reinische Post), che sono solitamente più semplici da leggere e con notizie meno impegnative. Evita di buttarti su testate troppo impegnative o argomenti di nicchia all’inizio (come riviste scientifiche o di settore), non è ancora il momento.

Simone, sai già a cosa sto pensando vero? In Italia? Come se po’ fa?

Devo dire che questa volta mi aspettavo la domanda 🙂

Puoi applicare la stessa strategia che ho utilizzato anch’io in Germania. Ovvero mi sono iscritto a Feed RSS di giornali tedeschi online, in modo da poter leggere le news dal telefono. Mi sono sempre trovato bene con Feedly come aggregatore di news. Lo puoi scaricare dal tuo Android/Apple/Windows Store e seguire i giornali nella lingua obiettivo per tenerti aggiornato.

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Questo sto ancora cercando di decifrarlo. Credits: Pixabay.com

3. Televisione

Premettendo di essere un discreto appassionato di cinema ma di provare odio profondo per il piccolo schermo, ho iniziato a guardare la TV dopo circa 4 mesi dal mio arrivo in Germania, prima non l’avevo ne’ mi interessava guardare film in una lingua per me allora incomprensibile.

Dopo circa un anno ero in grado di guardare film in tedesco senza sottotitoli. Ovviamente dall’Italia ti consiglio di cercare online i film nella tua lingua obiettivo. Per approfondire il tema ti rimando ai due articoli che ho scritto su come migliorare spagnolo e tedesco guardando i film, e alla raccolta di risorse online per guardare film in streaming in lingua.

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Questo è mio ultimo TV LCD modello WW2. Credits: Dave Parker on Flickr.

E tu che ne pensi? Hai mai provato ad applicare strategie simili a queste per l’apprendimento delle lingue? Hai altri consigli da aggiungere alla lista? Ti invito a raccontarmi la tua esperienza con un commento 🙂

PS. Se hai trovato questo articolo interessante (e non l’hai già fatto) ti va di ricambiare dandomi una mano a farlo leggere a qualche amico? Lo puoi condividere sui social network cliccando uno dei bottoni qui sotto – e io sarei tanto felice – grazie mille! 🙂

A prestissimo,
Simone

Articolo interessante?

CORSI DI TEDESCO IN GERMANIA – COME SCEGLIERE

Corsi di Tedesco in Germania - Come Scegliere

Ti sei trasferito da poco in Germania e vuoi imparare il tedesco? Stai pensando di trascorrere un mese in Germania per migliorare la lingua? Sei nel posto giusto.

In Germania ci sono moltissime scuole, università e istituti che offrono corsi di tedesco, non tutte però sono ugualmente affidabili. Con questa guida ho cercato di fare un po’ di chiarezza in merito, considerando in particolare anche i diversi tipi di budget a disposizione di ognuno nella scelta dell’istruzione.

I Corsi di Tedesco in Germania: Scuole e Istituti

Probabilmente se stai cercando un modo economico per frequentare corsi di tedesco in Germania e imparare la lingua avrai già sentito parlare delle VHS.

Che cosa sono le VHS?

Le VHS – dal tedesco Volkshochschule, traducibile letteralmente come “scuole del popolo” (Volk = Popolo, Schule = Scuola), sono scuole che organizzano molte tipologie di corsi diversi, un po’ come da noi i corsi organizzati dal comune. Fotografia, musica, arte, informatica… E corsi di lingua! In particolare nel tuo caso corsi di tedesco.

Se stai cercando corsi dal livello base A1.1, fino al livello B1.2 (passando per tutti i livelli intermedi, cioè A1.2, A2.1, A2.2, B1.1), queste scuole organizzano i cosiddetti Intergrationskursen, corsi di integrazione per ausländern (stranieri). I corsi di integrazione sono stati ideati dal governo tedesco per portare gli immigrati alla fine del livello B1 di conoscenza della lingua. Infatti, una volta raggiunto questo livello e superato un esame di cultura generale è possibile chiedere la cittadinanza tedesca. Non è però questo il tuo obiettivo. Tu stai cercando una scuola per imparare il tedesco nel migliore dei modi e ad un prezzo onesto.

Il problema delle VHS

Dato l’elevato numero di immigrati che continuano ad arrivare in Germania (anche italiani chi sta scrivendo), con un livello di istruzione ed una preparazione molto diversa da paese a paese, queste scuole si riempiono di studenti – in particolar modo per quanto riguarda i primi livelli dello studio della lingua (da A1.1 a A2.2). Molte di queste persone provenendo da paesi poveri o più disagiati sperano di ottenere la cittadinanza. Le sovvenzioni statali fanno sì che questo tipo di corsi costino meno di 2€/ora: in pratica gratuiti. Classi così ampie e livelli di istruzione molto diversi rallentano però di molto l’apprendimento della lingua che – soprattutto nelle fasi iniziali – è molto delicato in quanto stai gettando le basi su cui poi andrai a sviluppare il resto delle tue conoscenze.

Ecco perché il mio consiglio è quello di NON affidarti a questi corsi per i livelli di apprendimento iniziali.
Davvero per risparmiare un po’ di soldi vuoi minare le basi della lingua che sei qui per imparare? Penso di no. È bene che tu investa qualcosa in più in partenza prediligendo altre scuole (te ne parlo tra poco). Stai certo che in futuro ne vedrai i benefici.

Quando affidarsi alle VHS

Se sei già in possesso di almeno un A2 (secondo livello del Quadro Comune Europeo) le VHS diventano invece una soluzione economica ma al tempo stesso di qualità. Andando avanti con i livelli rimane solo chi vuole davvero imparare la lingua e le classi si snelliscono. In molti si arrendono prima o si accontentano di impare quelle poche parole che bastano per campare. Io ho partecipato ad un Integrationskurs B1.1 e B1.2 ed il livello dei partecipanti era okay. Come già anticipato, il costo orario era attorno ai 2€/ora grazie alle sovvenzioni statali (se sei residente in Germania basta che mostri l’Anmeldung e riceverai una lettera di invito). Oltre alle VHS, una buona alternativa è l’istituto InLingua che nonostante sia una multinazionale (e quindi privata) organizza in molte città anche Integrationskursen. Vale la pena che ti informi se c’è una filiale nella tua città.

Le Scuole e gli Istituti Privati

In Germania esistono moltissimi Istituti e Scuole Private per lo studio della lingua che variano di città in città. Le più conosciute sono sicuramente Berlitz, Goethe Institute, InLingua, Sprachcaffe. Operano in tutte le principali città tedesche oltre che in molti altri stati nel mondo. Ci sono poi altre realtà più locali: a Düsseldorf ad esempio troverai IDaF, Sprachforum, IIK e molte altre (variano da città a città…).

Tutte queste scuole sono solitamente più costose, dagli 8€/ora per una classe da 5-6 persone, fino ai 35-40 per lezioni private. Preciso che l’ora è in realtà quella che in Germania è definita “ora accademica” ovvero 45minuti (questo vale anche per le VHS). Il prezzo spesso diminuisce con l’aumentare del numero di iscritti al corso: l’istituto è interessato a guadagnare una somma minima oraria per coprire i costi del professore e guadagnare.

Per quella che è stata la mia esperienza, le classi non sono mai troppo numerose. Puoi anche prendere lezioni private o frequentare corsi intensivi (ad esempio giornata piena per due settimane o un mese). Se sei fortunato, potrebbe essere l’azienda stessa per cui lavori a pagarti uno di questi corsi: così è stato per me per i livelli A1.1 ed A1.2.

La Metodologia d’Insegnamento

Tutti questi istituti utilizzano il metodo di insegnamento Berlitz, inventato proprio dal Sig. Maximilian Berlitz alla fine dell’800 e basato sulla comunicazione e sull’apprendimento naturale. Il metodo Berlitz è ad oggi il più utilizzato ed il più efficace nelle scuole di lingua a livello mondiale. Come tante cose belle, nacque un po’ per caso. Ti racconto brevemente la sua storia.

Il Sig. Berlitz nacque in Germania e a soli vent’anni si trasferì negli Stati Uniti per insegnare tedesco e francese. A venticinque divenne responsabile del Warner Polytechnic College, dopo che il precedente preside scappò con i soldi degli iscritti senza farsi più vedere. Continuò comunque ad insegnare francese finchè un giorno si ammalò e dovette assumere un sostituto. Peccato che questa persona non parlasse una parola di inglese, e iniziò ad insegnare il francese in francese, utilizzando immagini, gesti e quant’altro. Quando il Sig. Berlitz riprese a impartire lezioni di francese dopo sei settimane di malattia, notò come tutti gli studenti fossero notevolmente migliorati. È da questo episodio che nacque il Metodo Berlitz, usato ancora oggi.

Tutti gli istituti sopraelencati insegnano infatti il tedesco in tedesco, senza l’utilizzo di una seconda lingua che faccia da tramite (ad esempio italiano o inglese). Fin dalla prima lezione il libro è completamente in tedesco, e si apprende passo passo grazie alle immagini e alle spiegazioni dell’insegnante, che con parole semplici cerca di spiegare concetti a mano a mano più complessi con l’aumentare del livello di conoscenza della lingua. Gli studenti in questo modo sono obbligati a ragionare maggiormente su ogni singola frase per comprenderne la struttura, e la memorizzazione è più efficace.

Corsi di Tedesco in Germania: Quale Scuola Scegliere?

Come anticipato il mio consiglio è quello di partire con un istituto privato, contattando le diverse scuole (Berlitz, InLingua, Goethe ed eventuali altri istituti locali) per avere un’idea dei prezzi e degli orari. Molto spesso capita che queste scuole abbiano determinate offerte – ad esempio per l’estate o il sabato mattina – quindi raccogli informazioni da tutte e scegli in base ai prezzi ed alle tue disponibilità settimanali.

Una volta completati A1.1 e A1.2 valuta se sei soddisfatto della scuola o rivolgiti ad un altro istituto per continuare (A2.1, A2.2). Consiglio di frequentare almeno due volte a settimana. Per i livelli B1.1 e B1.2 ricorda che gli Integrationskurs sono la soluzione più economica e comunque di qualità (con sovvenzioni statali). Gli Integrationskurs sono intensivi, nel mio caso erano quattro giorni la settimana dal lunedì al giovedì dopo il lavoro, dalle 17:30 alle 20:00.

Simone ma tu sei pazzo! Due ore e mezzo di tedesco tutti i giorni dopo il lavoro?!

Hai ragione, è pesante ma dura solo due mesi, e ricorda sempre che stai investendo sul tuo futuro. Quando padroneggerai la lingua, si apriranno nuove porte anche a livello lavorativo (indipendentemente dal settore in cui lavori). Ad ogni modo ti svelo un segreto: anche io ogni tanto me la bigiavo(sono un pessimo studente, lo so!) e seguivo i corsi tre volte a settimana. Ricorda che stai pagando meno di 2€/ora quindi se perdi qualche lezione non è un dramma. Riguardatela a casa però, in modo da poter seguire al meglio la prossima.

Una volta finito il Corso B1, valuta nuovamente le diverse offerte di ogni singolo istituto. Cambiare insegnante fa bene anche per migliorare le tue capacità d’ascolto. Scegli il corso più adeguato in base al tuo budget e ai tuoi impegni settimanali.

Continua così fino ad aver completato il C1. Se vorrai potrai frequentare anche un corso C2, ma spesso un C1 è sufficiente per lavorare in tedesco.

Come capire qual è il corso giusto per te

Gli istituti seri ti chiederanno di fare un Einstufungtest: un test per assestare il tuo livello di conoscenza della lingua. Sarai così indirizzato al corso più adeguato.

Quasi tutte le scuole inoltre offrono la possibilità di fare una Probenstunde. Un’ora di prova grazie alla quale avrai modo di valutare i contenuti del corso/insegnante/livello degli altri partecipanti.

Ultimo ma non meno importante: i corsi di tedesco sono anche un ottimo modo per fare nuovi amici se sei nuovo in città! O almeno così è stato per il sottoscritto quando vivevo a Duesseldorf  🙂

Stai pensando di trasferirti in Germania ma non parli la lingua? Vuoi seguire dei corsi di tedesco in Germania? Hai già partecipato a corsi di questo tipo? Lasciami un commento raccontando la tua esperienza!

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